The Ruthless World of Randy Ichinose – Avalon Is Dead

Potevamo forse non recensire il nuovo progetto di Randy?
The Ruthless World of Randy Ichinose (che tradotto sarebbe “lo spietato mondo di Randy Ichinose”) è il progetto parallelo di Randy Ichinose (già impegnato con Joe Simon Barclay nei Barclay & Ichinose) e propone un sound decisamente anni ’90 con una graffiante shoegaze (anche se Randy ci ha annunciato che l’LP sarà decisamente molto più post-rock oriented).
Avalon Is Dead è una canzone con un testo insensato, una voce atmosferica, una chitarrona con un Big Muff che sfonda le orecchie e una batteria quasi da metal estremo come sonorità (batteria che però non ha suonato Randy).
Un singolo che merita, ascoltatelo: https://soundcloud.com/randyichinose/avalon-is-dead

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Punk Goes Pop 2

Come definirlo? La più grande paraculata di sempre? (Ma figuratevi ne sono usciti moltissimi altri gli anni dopo uno peggio dell’altro!).
Un album di cover di pezzi pop da parte di band non certo punk, ma di quel tamarrocore molto modaiolo.
Di materiale bello ce ne è eccome. Stupenda la cover dei Silverstein di Apologize (One Republic) o gli A Static Lullaby con Toxic di Britney Spears.
Pessime molte altre (fra cui gli Escape The Fate che coverizzano Santana!).
Dategli un ascoltata ne vale la pena.
Sia per godersi buona musica che per farsi una bella risata.

Luca.

Burzum – Aske

Non è facile parlare di un artista del calibro di Burzum. C’è chi lo definirebbe un malato di mente, assassino ed esaltato e chi invece lo ritiene semplicemente un genio.
Ci sono già due note molto importanti da fare sul disco:
– La copertina raffigura ciò che resta della chiesa Fantoft bruciata, si pensa, proprio dallo stesso Burzum.
– La prima stampa è stata fatta dalla Deathlike Silence etichetta discografica di Euronymous, lo stesso che verrà poi ucciso da Burzum.
Detto questo abbiamo 3 tracce per una durata complessiva di 20 minuti.
L’e.p. è puro black metal vecchio stile, non il suo lavoro migliore, ma sicuramente uno dei più crudi e intensi.
Da non dimenticare la presenza di Samoth degli Emperor al basso.
Ultima curiosità è che insieme alle prime 1000 copie del disco veniva regalto un accendino… Macabro eh? Ma questo era il black metal.

Ascoltatelo, la nostalgia potrebbe possedervi.

[Short Review]Marilyn Manson – Holy Wood (In the Shadow of the Valley of Death)

Uscito a fine 2000 è personalmente il mio album preferito dei Marilyn Manson.
Un concept album di 19 canzoni diviso in quattro parti scritto interamente nei testi dal reverendo e nelle musiche da Manson, Ramirez e 5.

C’è ancora industrial in questo disco, ma lo definirei un lavoro prevalentemente Metal in pieno stile mansoniano.
Da ricordare particolarmente The Fight Song, President Dead e Valentine’s Day.

Fabrizio.

Metallica – St.Anger

A volte mi chiedo se questo album sia piaciuto a qualcuno, altre se qualcuno lo abbia davvero ascoltato.
Sono tantissime le persone che giudicano per sentito dire e non per ascoltato davvero, St.Anger esce nel peggiore momento dei Metallica e il basso viene suonato dal produttore Bob Rock.
Dopo Load e Reload St.Anger è secondo me un album creato appositamente per i fan, i Metallica cercano di essere più cattivi che mai e ci riescono anche abbastanza bene, cosa manca? Un produttore adeguato e una buona ispirazione.
Sì perchè i Metallica di Punk ne sanno davvero poco e St.Anger è molto vicino a quel genere.
Primo difetto la durata delle canzoni, fossero state sui 3.30/4.30 massimo sicuramente l’album sarebbe piaciuto maggiormente. La presenza di assoli per i fan di vecchia data è qualcosa di necessario, per gli amanti del genere no, ma almeno quel rullante lo si poteva migliorare in suono.
Alcune canzoni sono ben riuscire (Frantic, St.Anger, The Unnamed Feeling,…) altre proprio no (Invisible Kid?), ma nel complesso un album incompreso sia dai fan che dalla band.

Fabrizio.