KnaveCoin A o B?

http://www.youtube.com/watch?v=3hOJzKZoWZc

Questa volta non si tratta di una semplice recensione, ma di una sorta di contest. KnaveCoin viene proposta in due mix differenti definiti semplicemente come A e B e sotto il video è ovviamente gradito il commento della versione preferita.
Parere personale?  Purtroppo la produzione penalizza un po’ il risultato finale, ma la voce sicuramente è abile, di qualcuno che ci sa fare. Detto questo preferisco di gran lunga la versione A, a parere mio molto più diretta e meglio strutturata.
La versione B d’altro canto è forse studiata leggermente meglio come base, la voce più tranquilla mitigata dalla base ben più melodica, cosa che secondo me toglie molto pregio alla canzone.

Io voto A e voi?

Facebook: www.facebook.com/KNAVECOIN

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dArk mAtter – Fur Fur My God

Oggi parliamo di darkmatter, un progetto hiphop/horrorcore e in particolare modo dell’album Fur Fur My God.
L’album si apre con Awakened, che è una semplicissima intro senza troppi fronzoli.
Dashed memories è molto bella e ogni tanto sentiamo ancora qualcuno che sa fare hiphop come si deve, apprezzatissima la collaborazione di Sleepy.
Devil of deserts dura poco più di un minuto, e la melodia è data praticamente esclusivamente da suoni riprodotti al contrario, veramente un bellissimo effetto.
Earth is a panopticon è a mio parere, la canzone meglio riuscita del disco ed è molto particolare l’effetto creato dalla voce che sembra veramente spuntata dall’inferno.
Entranced by Suicide è si per oltre un minuto e mezzo continua a ripetere il suo beat che manda veramente in panico, la canzone è molto suggestiva e successivamente compare darkmatter, non sto nemmeno a dire quanto siano ben sviluppati i testi che ancora non ho citato, veramente un ottimo lavoro.
Hope found in death è veramente brutale e presenta anche la collaborazione dell’indiavolato Jak Tripper, veramente spaventosa.
L’album si chiude con sociopathic future e what is real.
Cosa dire quindi, in conclusione? Un fantastico lavoro horrorcore adatto a tutti gli appasionati del genere, ma sono sicuro che piacerà in generale a tutti gli amanti dell’hiphop perché è veramente ben strutturato, complienti!.

Link: http://therealdarkmatter.bandcamp.com/

https://twitter.com/totalbrendan

Latimer House – All The Rage

Oggi si recensisce una band molto particolare, si tratta dei Latimer House, un gruppo pop/rock che viene dalla Repubblica Ceca.

Cosa ci propongono? Un album chiamato All The Rage che colpisce già a partire dalla copertina la cui sola vale un 10 pieno.
La canzone che apre l’album è anche il singolo chiamata This Is Pop. Sono rimasto subito colpito dall’accento del cantante, davvero piacevole.
La produzione è felicemente retro di altissima qualità con tutti gli strumenti ben bilanciati fra loro. Riguarrdo al brano c’è poco da dire perché riassumerne l’alta qualità non è per niente facile, una traccia piena, completa e soprattutto BELLA.

Burn presenta anche strumenti ad arco ed è la traccia che ho preferito di tutto il disco, l’atmosfera è a dir poco perfetta, niente di sbilanciato o imperetto, è qualcosa di immenso. La voce ricorda molto i Dire Straits il che non può che essere positivo.
La melodia sviluppata in questa traccia è qualcosa di veramente oltre, un ridisegnamento del concetto di musica pop.

Eye Can See è una canzone a tratti psichedelica con suoni ben lavorati e un ritmo ben scandito, le chitarre lavorano benissimo e sono sempre piacevoli.

E qua mi fermo un secondo per segnalare come nessuna canzone dell’album mi abbia anche solo annoiato per un secondo, è veramente raro, segno della qualità altissima della band.

Open Your Heart ha un riff di basso davvero eccitante, piacevolissimo, ma non sto a commentare oltre perché fare un riassuntino dell’album sarebbe quasi riduttivo, va ascoltato, va goduto, le parole non bastano davvero.

Tengo ancora a segnalarvi la bellissima Splash! E ora i link!

Comprate l’album su Bandcamp: http://latimerhouse.bandcamp.com/
E seguiteli su Soundcloud: https://soundcloud.com/latimer-house

Randy Ichinose – Iblīs / So We Drowned

Iblīs / So We Drowned è il nuovo… “doppio-singolo” di Randy Ichinose. Dico doppio singolo perché un vero lato B in questo rilascio non esiste ed entrambe le canzoni andrebbero quindi considerati come lati A per importanza.

Con questo rilascio Randy fa evolvere di molto il suo sound e soprattutto sperimenta moltissimo e se per All Pilots at the Ready potevamo velocemente catalogarlo come shoegaze per questo (per comodità lo chiamerò disco) disco non ho veramente idea di che termine usare.

Iblīs è la prima traccia e il titolo deriva dal nome islamico del diavolo, il testo stesso cita in gran parte la descrizione che fa il Corano di Satana.
Un ritmo molto particolare e la presenza della darabouka (percussione araba antica) colpisce in modo positivissimo. Vi è anche una drum machine (e non è l’unico “ritorno” all’elettronica che sentiremo nelle due tracce, ma lo scopriremo dopo) e soprattutto la tastiera.
Ma ciò che sicuramente stupisce è l’uso della chitarra solista con passaggi “alla Randy” e aggiunte totalmente blues del tutto inusuali da parte del ragazzo, ma veramente bellissime.
Ottimo il finale, atmosferico, bellissimo: un capolavoro.

So We Drowned era stata ideata da Randy ancora ai tempi dei B&I e dopo averla pesantemente rivoluzionata la ritroviamo qua. Malinconica, un testo psicopatico, una voce bellissima e ottime scelte chitarristiche.
La canzone è molto ritmica e l’uso della doppia cassa in questo genere è qualcosa di stupendo, ma soprattutto colpisce lo scream a fine canzone che devasta l’ascoltatore.
Cosa intendevo prima per i richiami elettronici? A metà canzone ci ritroviamo un sintetizzatore in pieno stile dance che ci spiazza quanto esalta. Randy ha segnato un goal anche questa volta.

Bandcamp: https://randyichinose.bandcamp.com/album/ibl-s-so-we-drowned
Soundcloud: http://soundcloud.com/randyichinose
Tumblr: http://them0neygoround.tumblr.com/