Ian Marquis – Faces from the Static

Ciao a tutti! Tornati dalle vacanze natalizie vi proponiamo un nuovo artista, questa volta dal Maine, Ian Marquis. Si tratta di un ragazzo che fa praticamente tutto da sè e si distingue dalla massa perché lo fa davvero bene! L’album in questione, come potete leggere nel titolo, si chiama Faces from the Static ed è caratterizzato da una produzione molto particolare, una voce niente male, ma sopratutto da testi a dir poco fantastici. Iniziando ad ascoltare il disco ci troviamo subito di fronte alla canzone Hide And Seek che è forse uno dei pezzi più belli dell’album. Ritmata, ben prodotta e una voce effettata e niente male: un degno singolo.
Peccato invece per Help Me Make It To The Night che pare leggermente sottotono (ho detto sottotono, non è una canzone brutta!).
Slow Down si riprende immediatamente e anche Call Me Crazy è un pezzo che si fa valere. Di Venus Aphasia che dire? Un capolavoro, una canzone struggente che sa stupire quanto basta: una voce micidiale e un ritmo come si deve, si tratta di rock puro, come se ne sente raramente.
Si tratta di un disco davvero interessante in ogni suo aspetto, potrei andare avanti per ore a parlarvi di quanto sia bello questo album quindi vi consiglio ancora Underground, I Know Better (We Are Broken) e Lock Your Lips che sono le mie preferite. Per il resto vi lascio al link dell’album dove potrete acquistarlo e ascoltarlo:
http://ianmarquismusic.com/album/faces-from-the-static
Una nota di fondo, veramente complimenti a Ian, sto adorando questo disco.

Intervista a Keisuke Hayashi

Oggi è con noi un artista molto interessante. Si tratta infatti di Keisuke Hayashi, artista giapponese da poco sotto contratto con l’altrettanto giapponese WeAreTheLight Records

 

Ciao Keisuke questa è la tua prima intervista internazionale o sbaglio?

Keisuke: Non sbagli affatto, non sono mai uscito dal confine prima d’ora e l’idea mi eccita molto.

Si parla di post-rock nel tuo genere, ma posso dire di averti sentito alcune volte live e di aver riscontrato influenze che vanno ben oltre, cosa ci dici al riguardo?

Keisuke: Per me parte tutto dalla musica classica, ma le influenze sarebbero troppo numerose per essere citate tutte. Sono stato anche molto influenzato dalla musica elettonica, in particolare da Aphex Twin.

 

Vuoi parlarci del tuo equipaggiamento?

Keisuke: Uso un vecchio powerbook g4 da 1.67 GHz con Leopard e Cubase. Come hardware l’immortale Trigger Finger e una Novation Zero SLMkII.
La scelta di un computer del genere è dovuta da qualcosa?

Keisuke: Mi trovo bene, non vedo perché cambiarlo. Il buon Kashiwa Daisuke addirittura utilizza un iBook, non vedo cosa ci sia di male a volte il passato ha moltissime cose da offrirci.

 

Dopo ben 2 anni di live hai deciso di iniziare a produrre il tuo primo e.p. da cosa è stata mossa l’idea?

Keisuke: Dovendo concludere gli studi non avevo molto tempo per mettermi a registrare interamente un disco quindi ho preferito concentrarmi sui live, adesso ho tempo, sono ispirato e ho un’etichetta alle spalle.

 

Speriamo di sentire parlare di te al più presto!
Per gli interessati ecco il blog di Keisuke: http://ikeisukehayashi.tumblr.com/

Young Coconut – I Got A Vibe

Recensiamo oggi l’album I Got A Vibe di Young Coconut.
L’album, prodotto da Jet Black, miscela varie forme di rock in ponendo l’hard rock come base, ma sfumando in ben altro tanto che penso di consigliarli prevalentemente agli amanti dell’Indie.

L’album si apre con Pity Junction canzone che non prende mai un vero e proprio avvio, ma crea un’atmosfer che non mi dispiace affatto.
The Right Foot è una canzone strana, particolare, ma un po’ come tutte quelle del disco (in particolare la successiva Sumotuwe).
Bye Bye Ninja purtroppo è una traccia che non sono riuscito a soportare molto, secondo me l’artista voleva davvero dare molto con questo album e ha dato, troppo, non che le idee siano male, ma sicuramente sono forse troppo confuse.
E poi arriva finalmente Lazy Liars una punta di diamante, questa canzone è davvero un masterpiece qualcosa che deve essere ascoltato a tutti i costi.

Give To Get è un altro gran pezzone, e vi assicuro che tutta la seconda parte di I Got A Vibe si mantiene su una media alta! Fosse stato un e.p. sicuramente avrebbe fatto breccia al 100% nel mio cuore.

Degne di nota anche Bang The Wind e Spring Favourite.
Ascoltate l’album su Bandcamp, ma soprattutto ascoltatelo:

http://youngcoconut.bandcamp.com/album/i-got-a-vibe

Annunci.net

Ciao a tutti oggi parliamo di un sito web molto interesante adatto a tutti i musicisti che seguono il blog.
Si tratta di http://www.annunci.net nella sua sezione strumenti musicali il quale ci permette, tramite un’interfaccia molto immediata, di visualizzare numerosi annunci.
Come appena detto l’interfaccia è diretta e leggere, vi è la presenza di qualche pubblicità, ma nulla di invadente e anche con smartphone la navigazione si comporta benissimo.
Anche l’iscrizione al sito è molto semplice e rapida, un plauso.
Parliamo ora della parte principale del sito: la ricerca.
Presente nella classica impostazione cosa/dove le ricerche possono successivamente essere filtrate mediante regione, tipo di utente (privato o professionale) e con o meno la presenza di immagini.
Interessantissima la possibilità anche di pubblicare annunci di tipo “cerco” dandoci quindi la possibilità di essere noi stessi ad aspettare che l’oggetto di nostro interesse venga alla nostra ricerca.
Buona anche la qualità media degli annunci.
Un sito consigliato, dateci un’occhiata: Annunci strumenti musicali

Flaunt

Si torna a parlare di elettronica con Flaunt misteriosa band di musica elettronica che propone un interessantissimo mix di ispirazioni che possiamo però ingolare nella IDM.
Raramente tratto questo genere perché la mole di artisti somigliante fra loro è fin esagerata, ma questi ragazzi ci sanno fare.
Mi piace molto l’utilizzo dei sintetizzatori quasi psichelico, ma soprattutto la presenza anche di qualche strumento convenzionale in un contesto digitale.
La canzone f!ng è la diretta rappresentazione di tutto ciò e oltre a qualche voce che apprezzo sempre in contesto elettronico finisce con il concludersi nel pieno di un rumore. Scelte stilistiche quasi floydiane, ma non voglio azzardare chissà quale citazione.
Una canzone ben bilanciata e ispirata che possiede anche un video ben realizzato che potete visionare su YouTube a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=apExytxZ-h0&feature=youtu.be
La seconda e ultima canzone di cui voglio parlarvi si chiama Everybody Knows You When You’re Up And In (So I’d Rather Be Down And Out) e promette ancora meglio della precedente.
L’introduzione merita l’ascolto con le cuffie, anzi lo rende quasi obbligatorio e quando il beat parte il riff continua a ripetersi e rindondare nella nostra testa, una pazzia psichedelica che poi esplode nel cambio di tempo e quindi nella IDM più pure che intervalla fasi e fasi.
Anche di questa canzone è disponibile il video: http://www.youtube.com/watch?v=c4NzwJ1nOY8&feature=youtu.be
Da promuovere assolutamente, spero di sentire di più.

Link:
http://flauntthemusic.tumblr.com/
https://www.youtube.com/user/flaunthemusic

The Yellow Dress – Faint Music // Ordinary Light

Ciao a tutti! Oggi vogliamo porre alla vostra attenzione una band davvero particolare. Si chiamano The Yellow Dress e vengono da San Francisco.
Sono una band DIY con un attitudine fortemente punk ed eredi di band come i Velvet Underground.
Il loro terzo album uscirà il 4 di gennaio e vi posso assicurare che si trata di una vera meraviglia.
Sotto posterò il link dove potrete scaricare gratuitamente A Complete List of Fears Ages 5-28 (aprox), ma non illudetevi, non è neanche lontanamente la canzone più bella del disco nonostante si tratti comunque di una meraviglia.
L’album si apre con Tummy in the Blood, introduzione carina e susseguita da FatherSunFunRun_Walk Towardson_Daniel Pennypacker, niente male, ma sarà Everything or Whatever (for Joen) a dare la prima svolta, a parere mio al disco, veramente bellissima credevo di essere di fronte al capolavoro dell’album, ma ancora ne doveva passare. Existential Heckle e poi arriva lei An Elegy for Laura Shain la rivelazione, la meraviglia. Quando uscirà l’album fatemi la promessa che andrete ad ascoltarla, perché è davvero un autentico masterpiece.

Non sto a parlarvi del resto, ascoltatelo e compratelo quando uscirà:

http://theyellowdress.bandcamp.com/album/faint-music-ordinary-light
http://www.punksandcriminals.com/theyellowdress/

Vonairs – Fucamo

Oggi recensiamo i Vonairs e siamo davvero fra i primi perché la band è nata da pochissimo.
Si tratta di un duo svedese composto da Petter Andersson (conosciuto come Dj Pson) ed Elias Dahlgren (o semplicemente Dahlgren) e il genere musicale? Elettronica in modo generale, House e Progressive nello specifico.
Oggi recensiamo Fucamo il loro singolo di debutto.
La prima particolarità che salta all’orecchio è l’immensa qualità con cui è stata creata la drum machine, davvero perfetta in ogni dettaglio e lo sarà per ogni parte della canzone.
Qualche piccolo dettaglio glitch non viene assolutamente a mancare durante la progressione della canzone che è un intervallarsi di riff accostati fra loro in modo molto intelligente. Questa è elettronica che merita davvero, elettronica fantasiosa ed ispirata in un momento cupo dove ogni dettaglio della musica è ormai andato a perdersi.
Quindi cosa aspettarsi da questi ragazzi? Sicuramente tanta innovazione, un gruppo da tenere sott’occhio vi lasccio il sito alla loro pagina su Reverbnation:
http://www.reverbnation.com/vonairs