Rottura di Barclay & Ichinose

Brutta notizia gente. La riporto perché abbiamo avuto modo di affrontare bene questa band davvero promettente, forse una delle preferite dalla nostra utenza.
I Barclay & Ichinose sono ufficialmente sciolti parole di Mark Riccione, il loro manager americano, dette durante un’intervista per il sito WeLoveRandy.

Nella giornata di ieri abbiamo questo a Randy ulteriori chiarimenti, ma ci ha risposto negativamente, riporto le sue parole:
“Già quel forum mi aveva chiesto di esprimermi sulla band e ho rifiutato. Non amo parlare alle spalle delle persone e come non l’ho fatto prima non lo farò ora.”

Ero deciso sullo scrivere la news quando pare che sul forum si sia iscritto lo stesso Joe e mediante un account fake abbia insultato un membro della community (probabilmente per le pesanti parole rivolte allo stesso). Prendetelo comunque come dettaglio incerto.

Cosa dire? RIP. Una band veramente promettente. Abbiamo già recensito la prima versione di All Pilots At The Ready del nuovo progetto di Randy Ichinose (anche se la versione definitiva presenta una differenza) e staremo dietro ai suoi nuovi progetti così come a quelli di Joe.

Qua l’intervista: http://weloverandy.freeforums.org/b-i-o-p-d-t18.html

Marco

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Brothers P – Texting, Talking, Checking Mail

Ciao ragazzi. Oggi abbiamo una proposta davvero interessante e insolita.
Si tratta di un duo americano chiamato Brothers P, quale è la loro particolarità? Bhe… Diciamo ogni singolo loro aspetto!
La proposta musicale del duo è sicuramente orientata alla buona e vecchia musica d’anni fa, ormai dimenticata, ma il tutto contestualizzato in chiave moderna.
Tanto per farvi capire vi cito cosa hanno scritto sotto la voce “Artists we also like” sul loro Facebook “Lynard Skynard, AC/DC, Molly Hatchett, FOB, Brad Paisley, Muse, Queen, Pink Floyd, Metalica” tipi tosti eh?
Ma la canzone di cui parliamo oggi si pone come un bel pezzo Country Rock.
La voce è perfetta, calza a pennello, il pianoforte si lancia spesso in tratti interessanti e la chitarra fa il suo sporco lavoro per bene.
Il testo è incredibile, ascoltatevelo per bene.
Riguardo al video, che dire? Geniale!
Questa band merita davvero tanto quindi teneteli sott’occhio perchè le sorprese paiono appena iniziate.
Riguardo la produzione posso dire che si mantiene su un ottimo livello, niente di esageratamente moderno e plasticoso, ma nemmeno eccessivamente vintage e vecchio.

Video: http://www.youtube.com/watch?v=QPCWVzT0WNY&feature=youtu.be
Facebook: https://www.facebook.com/BrothersP2?ref=hl

Teni

Teni è un personaggio davvero interessante.
Nata in Inghilterra ha trascorso i primi anni della sua vita in Lagos e in Nigeria per poi tornare, appunto, in Inghilterra.
Ma perché vi dico questo? Ovviamente perché il suo genere musicale ne è stato pesantemente influenzato. Abbiamo infatti a che fare con dell’afrosoul ispirato da personaggi immensi come Marvin Gaye, Nina Simone e anche il buon Bob Marley. So che non sono pochi i mods che seguono questo blog, avete trovato pane per i vostri denti, un po’ di musica nuova, di un genere simile al soul tanto amato, ma con una buona vena di sonorità africane sicuramente non di solito uso.
Altra nota, veramente importante, è che Teni fa anche da produttore per tutte le canzoni.
La voce ha un’impostazione decisamente diversa da quelli che sono i canoni da noi utilizzati per il soul, personalmente ho dovuto farci l’abitudine, ma apprezzarla è venuto naturale.
Vi parlerò in modo generale di qualche canzone di Teni lasciando a voi l’esplorazione del resto.
Afrodisiac è una canzone molto ritmata nello strumentale e molto leggera nella voce, particolarità che comunque ritroveremo come firma di questo genere. Ogni tanto il sax fa la sua comparsa apprezzabilissimo, personalmente mi fa tornare a quello che è il soul di matrice afroamericana.
Lionheart è la titletrack dell’omonimo e.p. ed è forse una delle canzoni che mi sono piaciute maggiormente.
Qua la voce di Teni riesce a dare il meglio di se e ricorda davvero tanto il mio amato soul. Scusate, ma i paragoni mi vengono naturali essendo io un grandissimo appassionato di tale musica.
Il testo è davvero bello e in generale tutta la canzone possiede un ritmo molto interessante.
Non voglio soffermarmi troppo sui dettagli perché è un genere talmente complicato che merita un ascolto, è necessario anzi.
Your Love Is The Key (di cui potete trovare il video qua http://www.youtube.com/watch?v=2dqgA0zTOAU) recupera qualche sonorità dalla musica elettronica. Mix davvero inaspettato che mi ha colpito molto, davvero interessante. La voce è molto curata e atmosferica. Una combinazione di generi che merita assolutamente l’ascolto.
Concludo la mia analisi con Revolution che ha influenze svariatissime, nell’intro ricorda qualcosa di jazzato, poi parte una base molto ritmata con un basso interessante e addirittura qualche pad.
Consiglio mio, ascoltate queste quattro canzoni nell’ordine in cui le ho scritte.
E ora i link:

http://tenimusic.org
https://itunes.apple.com/us/album/afr…
http://facebook.com/Tenimusic
http://twitter.com/TeniMuse
http://instagram.com/soulsiren
http://www.youtube.com/MakedaHouse

Sprightly Moans – Demos II

Gli Sprightly Moans sono una band interessante non si può dire altrimenti.
Voglio però anticipare che non si tratta di una band per tutti, le ispirazioni sono molto varie, ma soprattutto la produzione è davvero molto particolare.
Si tratta infatti di un lavoro molto tendente al vintage che, in questo periodo di produzioni plasticose, non può che essere un bene, ovvio, non stiamo parlando di produzioni maniacali alla Randy Ichinose, ma è si tratta pur sempre di un lavoro eccellente e particolare.
L’album si apre con Brinksmanship. Ritmo lento e sostenuto, chitarre distortissime e suonate in modo molto graffiante. Qua non c’è tecnica per nessuno, solo tanta, ma tanta passione. Mi sono piaciuti i richiami stereo a produzioni anni ’60. La voce è molto interessante e l’assolo davvero strepitoso (nella sua immensa semplicità).
Timbro della band la potente distorsione delle chitarre. Interessante come tantissime band moderne tendano eccessivamente al metal e davvero in rare situazioni si ha a che fare con del vero e puro ROCK.
Beh i Sprightly Moans ci riescono e bene.
Twin Kilns è un calcio in culo, il riff è pesante e godibilissimo con lead della chitarra sempre coinvolgenti. Ecco proprio ora mi tornano in mente i The White Stripes, loro hanno sicuramente influito molto sulla band.
Si chiude con Dots and Dashes sicuramente su note molto più melodiche e allegre delle altre due. Canzone decisamente godibile anche se forse un gradino sotto le altre due.
Nota particolare all’artwork, davvero ben fatto.
Vi lascio ai soliti link con il sito ufficiale della band: http://www.sprightlymoans.com

Recensione: http://soundcloudpromotions.com/

Ciao a tutti ragazzi.
Oggi vi proponiamo qualcosa di diverso dato che molti nei nostri lettori sono musicisti ecco che vi vogliamo parlare di uno strumento utile a tutti voi.
Soundcloud è probabilmente il miglior strumento per proporre la propria musica al grande pubblico ed è usato sia da artisti underground che dai grandi professionisti.
Purtroppo, però, non basta avere ottime idee e grandi tracce da proporre perché il prodotto va alimentato dal marketing e qui ci viene incontro http://soundcloudpromotions.com/
Il sito, veramente molto semplice da utilizzare, ci propone a prezzi del tutto ragionevoli dei servizi davvero molto utili e interessanti.
Ciò che è interessante non si limita esclusivamente al numero di ascolti e ai followers, ma il fatto che questi ultimi siano indirizzati rispetto al genere musicale da noi proposto.
Il pagamento, per i dubbiosi, avviene tramite Paypal che è sicuramente il miglior metodo in assoluto, in quanto a sicurezza, disponibile sul web.
La cosa importante è che anche l’occhio vuole la sua parte e “imbottire” il proprio Soundcloud con un po’ di marketing.
Io ve lo consiglio vivamente.

Universo – Universo

Si torna a recensire! Oggi parliamo degli Universo una band brasiliana che ha come membro fondatore e compositore Leo Bor. Egli suona infatti praticamente tutti gli strumenti, mentre le voci sono affidate a due cantanti, rispettivamente voce maschile, Jack, e femminile Meika.
L’album esce dopo circa 3 anni dalla nascita della band e contiene ben 29 tracce di cui alcune sono, piacevolmente, una ripresa di alcuni pezzi di musica classica.
La produzione non è niente male, le chitarre suonano in modo molto potente, così come le voci, un lavoro a dir poco eccellente.
E bisogna certamente complimentarsi con i due cantanti, decisamente ben performanti.
Sono stato molto colpito dall’interpretazione chitarristica della sinfonia numero 5 di Beethoven, forse un po’ scontata come scelta, ma non dispiace affatto.
Queste reintepretazioni colpiscono sicuramente per la loro varietà, addirittura Mozart in chiave jazz.
Tutto questo è contornato da tracce strumentali ad opera dello stesso Leo Bor che ne fanno certamente risultare le qualità musicali.
Le idee sono tantissime e veramente valide non mento se dico che mi è piaciuto praticamente tutto l’album anche se non posso che consigliare un album di minore durata.
A parere mio 29 canzoni per un debutto sono davvero troppe e fanno rischiare una perdita dell’attenzione da parte dell’ascoltatore, ma in ogni caso sono solo punti di vista personali, l’album è bello.
Vi cito alcuni dei miei pezzi preferiti almeno potete sapere da dove iniziare.
Em Seus Olhos è forse la canzone dell’album che ho preferito, con performance vocali e chitarristiche davvero eccelse, se volete iniziare, questa è la canzone perfetta.
Eu Acredito è un lento dove i due cantanti combinano le loro voci, meraviglioso non c’è che dire, lo strumentale è semplicissimo, con percussioni elettroniche e vale davvero la pena.
In ultimo vi consiglio di ascoltare Se Viver, per il resto fatemi sapere nei commenti.

Potete connettervi alla band via:
Facebook: Facebook.com/universo.oficial
Twitter: twitter.com/banda_universo
E il loro sito ufficiale: http://www.bandauniverso.com.br
Da cui potete ascoltare anche l’album a questo indirizzo: http://www.bandauniverso.com.br/albums/universo/