Emporium – Magical Things (Single Mix)

Ci piacciono le proposte che ci stanno arrivando ultimamente, sopratutto perchè stiamo avendo modo di girare tanti generi musicali, ma questa volta siamo sopra la media.
Possiamo considerare gli Emporium una one-man-band il che solitamente, è un bene per via della maggiore espressione da parte del componente attorno a cui ruota il gruppo.
McKenzie viene dalla Scozia e fra le sue influenze cita i Beatles,Belle and Sebastian,Donovan,Talk Talk,Simon and Gurfunkel,… e il genere proposto è un ottimo Lo-Fi di stampo indie.
Magical Things ha una produzione di tutto rispetto, la voce è profondissima e riesce a penetrare come meglio si vorrebbe, lo strumentale crea un vero e proprio muro sonoro perchè è si melodico, ma riesce a non disturbare mai eppure essere sempre, sempre presente.
La struttura è molto valida per un totale di circa quattro minuti e venti. Potrei passare ore a descrivervela, ma la cosa migliore per voi è certamente ascoltarla: http://www.airplaydirect.com/music/themckenzieemporium/
Come buon artista ispiratosi al passato, Emporium ci dona anche un lato B. Mind Games propone un genere completamente diverso da quanto sentito nel singolo con un pianoforte molto melodico e una voce totalmente psichedelica e atmosferica. Valida, validissima, ascoltatela qua: https://soundcloud.com/platform-whimsical/emporium-mind-games
Un artista valido che merita sicuramente un ascolto, vi lascio anche il sito ufficiale:
http://whimsicalrecords.yolasite.com/emporium.php

Slade – This Time It’s Personal

Facciamo una virata di genere con Slade, parliamo di hip hop/rap.
Slade ha una voce molto adatta al genere anche se la produzione dell’album penso l’abbia penalizzata molto.
Partiamo con il dire inizia con “Hello” e si conclude con “See Ya” un collegamento che ho trovato abbastanza azzeccato di due tracce abbastanza brevi.
To the Top presenta una voce femminile purtroppo fuori dai toni, non mi è piaciuta per niente, ma Slade inizia finalmente ha rappare con grande furia, l’album è, come noto dal genere, molto esplicito cosa che non può che piacerci, bravo Slade.
It Just Got Personal ha un beat davvero acchiappante ed è uno dei pezzi del disco che ho preferito anche se l’apice credo proprio sia la traccia successiva: Lean Back.
Finalmente anche la voce sembra aver subito miglioramenti come produzione, non capisco come mai questa differenza, ma è veramente una canzone degna di nota, se non avete voglia dell’album intero vi consiglio di ascoltare almeno questa perché merita.
Im Ay Sinner è si tiene sempre su buoni livelli e poi arriviamo a metà dell’album con The Prayer, altra traccia breve come intro e outro, ripeto, queste differenziazioni le ho apprezzate tantissimo, ogni tanto ci stanno.
Esclusa The Way Im Feeling l’album non prosegue male e anzi il “lato B” sembra ancora migliore di quanto già sentito, I’m Fine, per esempio è un una canzone con le palle. Degne di nota anche Dear Mama e Im Ay Be Ok.
Non voglio dire altro perchè ve lo lascio scoprire, parere personale, Slade è cattivissimo, ha una voce che spacca e avrebbe solo bisogno di una produzione in grado di gestirla meglio, può benissimo evitare le parentesi melodiche perchè è una furia, non ha bisogno di melodia.

Comprate l’album su iTunes: https://itunes.apple.com/us/album/this-time-its-personal/id714476476
E ascoltatelo su Soundcloud: https://soundcloud.com/musicman2020

[BAND] Billy Roberts and the Rough Riders

Sempre alla ricerca di nuove e interessanti proposte dall’underground ecco oggi che vi parlo dei Billy Roberts and the Rough Riders, da Moree, Australia.
La band propone un sound molto interessante fortemente ispirato dal country, ma con interessanti influenze rock.
La band non ha ancora rilasciato un album vero e proprio (il quale arriverà verso fine dell’anno/inizio anno prossimo) quindi vi parlerò di tracce varie che potete trovare sui loro siti (che vi linkerò a fine recensione).
No More Mr Nice Guy è il pezzo più country fra quelli che ho ascoltato ed è veramente valido, con un’atmosfera convincente e una voce appieno nel genere.
Davy Crockett and the Alamo si sposta su vie più sperimentali, pur mantenendo la base dello stile già citato, il cantato è ancora su ottimi livelli e la chitarra crea una perfetta atmosfera, forse il pezzo che ho preferito.
I’m Gonna Get That Girl l’ho adorato strumentalmente, peccato non possa dire lo stesso della voce dove penso perda un po’ di tono, con questo non dico che la canzone non sia bella o il cantante non sia valido, semplicemente non sono riuscito a godermela sino in fondo, ma nei commenti potrete dirmi la vostra impressione perchè sono curioso.
Concludo con My Baby Gone Cold che, al contario del titolo, ci dona un calore impressionante già partendo con un chitarra bella distorta. Mi sembra di udire anche un hammond, bella canzone, merita e qua la voce torna a farmi impazzire.

Link:
http://www.billyrobertsandtheroughriders.com
http://www.youtube.com/channel/UC-Fj5L70KfWvrhORMjkF6fQ
http://billyrobertsandtheroughriders.bandcamp.com/
http://www.reverbnation.com/billyrobertsandtheroughriders?profile_view_source=header_icon_nav

The Ruthless World Of Randy Ichinose – All Pilots At The Ready

Abbiamo avuto la possibilità di ascoltare in anteprima l’e.p. di debutto del Ruthless World Of Randy Ichinose e ora siamo pronti per recensirlo.
Qualche premessa prima. Randy Ichinose è già attivo con i Barclay & Ichinose come cantante, batterista e occasionalmente chitarrista, ma per quanto riguarda questo progetto scordatevi totalmente il sound dei B&I. Si tratta infatti di un album con sonorità molto anni ’90 che strizza l’occhio in alcuni punti al metalcore (soprattutto la batteria).
In formazione troveremo Randy alla voce e alla chitarra e Matt Fancy alla batteria.
La prima canzone già l’avevamo sentita, si tratta di Avalon Is Dead, anche se questa versione ha le voci riregistrate, un ottimo inizio.
The Elephant Boy è una traccia riuscita benissimo con una voce molto graffiante e un testo nonsense coinvolgente.
Stars è forse la canzone più vicina alla shoegaze di tutto il disco. Le strofe ricordano molto i My Bloody Valentine, ma è anche forse il brano dove si nota maggiormene la vicinanza con temi metalcore.
Never Regret stacca la spina a tutto ciò che abbiamo sentito sino ad ora e si presenta come una traccia atmosferica in pieno stile Ichinose di sola voce e chitarra.
Per tutto l’album sentiremo una batteria riuscitissima che si combina alla perfezione con lo stile chitarristico di Randy. Le voci hanno spesso sovraincisioni e buone dosi di riverbero, mentre la chitarra, fatta eccezione per l’ultima traccia, è sempre fortemente distorta con il classico sound del Big Muff portato al limite con assoli però sempre in pulito e molto melodici.
In conclusione un e.p. che merita di essere ascoltato, Randy non si sbilancia e non mette tanti temi in gioco, ma riesce comunque a presentare un ottimo sound e sempre personale.

Potete attendere l’album sul suo Soundcloud: https://soundcloud.com/randyichinose
E acquistare una maglietta su Labelstate: http://labelstate.com/products/all-pilots-at-the-ready