Sienná – Japonesque

Oggi saliamo su un altro livello perché l’album che sto per recensire è qualcosa di veramente interessante.
Japonesque è prodotto da Abòn e registato nei suoi studi e offre un mix di musica ambient, elettronica e tradizionale giapponese.
La voce di Sienná riesce ad offrire un’atmosfera quasi psichedelica e l’album, di ben 10 canzoni, scorre senza alcun problema, sembra davvero di essere sotto l’effetto di qualche sostanza magica.
L’intro Japonesque ci trasporta immediatamente nella giusta atmosfera e ci riassume brevemente tutta quello che l’album vuole offrirci.
E se Fontebranda Di Siena non è un pezzo che fa gridare al miracolo Byakudan è uno di quelli che ho preferito. Gion invece ha influenze elettroniche ancora più marcate, altra canzone stupenda.
Ma potrei passareo ore a parlarvi di questo disco pur non dicendovi nulla, va ascoltato dall’inizio alla fine.
Voglio solo aggiungere una nota sul basso (Hallvard Gaardlos) in Tranquility – black tortoise of the north, fantastico!
Come concludere? La composizione è tutta ad opera di Sienná e Gilbert Craig, un album che deve essere ascoltato (lascio il link di bandcamp dove poterlo ascoltare e acquistare per soli 8 euro).

Link:
http://sienna-web.com
http://sienna.bandcamp.com/album/japonesque

Jaya Kosa – Lets Do It Again

Jaya Kosa è un artista inglese nato a Londra. Lets Do It Again è il buon singolo da MTV, con un cantanto molto semplice e ben sfruttato, un singolo come Dio comanda e deve piacere… E sicuramente riesce in gran parte nel suo intento. La base musicale è semplice, molto semplice ed entra in testa dopo pochissimo tempo così come praticamente tutta la canzone e in particolar modo il ritornello. Jaya Kosa non sarà sicuramente un artista rivoluzionario o un grosso cambiamento nel panorama musicale, ma è sicuramente in grado di produrre qualche brano di fcile ascolto e buon successo.

Link:
http://www.reverbnation.com/jayakosa
https://twitter.com/JayaKosaa

Dog Society – Emerge

Ciao ragazzi eccomi di nuovo qua per una nuova recensione. Oggi parlaremo dei Dog Society una band di NYC formata da Brian Schnaak, Bruce Brauer, Rich Guerzon e Joe Ranieri.
L’album in questione si chiama Emerge ed è acquistabile su Bandcamp (http://dogsociety.bandcamp.com/album/emerge), mentre per le copie fisiche bisognerà aspettare il 19 di novembre.
Ma parliamo ora dell’album che potremo catalogare come indie rock. Nonostante io non sia un fan di questo genere devo ammettere che ho amato il lavoro fatto dai chitarristi in quanto riesce ad essere semplice, ma mai eccessivamente banale, quindi complimenti.
La produzione è un gradino sotto la produzione pulita tipica del genere (e no ragazzi questo è un complimento per me, almeno la band salva la sua personalità!) il che fa risaltare abbastanza la batteria.
E ammetto di sentirci anche influenze non prettamente “moderne” soprattutto come scelte stilistiche (penso all’intro di Pink Sun, ma è solo un esempio).
La voce mi piace, graffiata, ma con una buona dose di personalità. Il problema è che forse la produzione pecca proprio qua soffocandola un po’ in alcuni casi, ma nulla di così grave.
Una nota per il lavoro di basso in Spoken Word, veramente piacevole.
Per concludere complimenti alla band, un album godibile, ora tocca a voi scoprirlo, il link al Bandcamp già lo avete, questo è il sito ufficiale: http://dogsociety.tv/

Luca

Evoletah – We ache for the Moon

Oggi parliamo degli Evoletah un gruppo australiano che merita davvero una recensione per bene.
We ache for the Moon presenta una produzione molto interessante per il periodo che stiamo vivendo. Sicuramente moderna, ma ogni strumento ha il necessario calore per sorprendere, si sanno far gustare.
Catalogarli come pop sarebbe davvero riduttivo in un momento storico dove come pop si intende veramente qualsiasi cosa. Ci sono tante influenze, soprattutto jazz (penso alla seconda traccia, Time o la stessa Guillotine).
L’alternanza di voce maschile e femminile è una grande forza del gruppo che riesce sempre a sorprendere e non da meno gli strumenti molto intensi.
Black & Blue è sicuramente la traccia che ho preferito del disco, atmosferica, dolce, ben composta.
Io vi consiglio assolutamente di ascoltarli.
Real Gone Rocks lo ha definito uno dei migliori album dell’anno, io non ne ho ascoltati così tanti a dire il vero, ma posso assicurare una qualità veramente alta.
Qualche basso c’è sicuramente, ma per fortuna le ripetizioni non si fanno notare, un album davvero ben composto, ben prodotto e ben suonato.
Questi I link, seguiteli, meritano:

Sito ufficiale: http://www.evoletah.com
Facebook: http://www.facebook.com/EVOLETAH.Official
Twitter: https://twitter.com/EVOLETAHBAND/